Ottant'anni fa la Notte dei Cristalli, le immagini di allora per ricordare l'orrore nazista

La propaganda di odio contro il "nemico interno" all'origine della Notte Sin dal suo inizio, il regime di Hitler introdusse rapidamente politiche anti-ebraiche.

Una mostra per le strade dei luoghi di quella notte

Una mostra per le strade dei luoghi di quella notte

globalist 8 novembre 2018

Ordinato dal Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori nel novembre del 1938 su istigazione del ministro della propaganda Joseph Goebbels, il pogrom contro gli ebrei in tutta la Germania tra il 9-10 novembre 1938 fu compiuto da forze paramilitari e civili tedeschi, dai membri delle SA (Sturmabteilungen) e dalla Gioventù hitleriana.


Le cifre In quello che è passato alla storia come il momento di svolta del regime hitleriano verso la Soluzione Finale e l'Olocausto la folla imbevuta di odio distrusse 267 sinagoghe, mandò in frantumi le vetrine di circa 7500 negozi ebrei, vandalizzò uffici, case e cimiteri ebraici. Circa duecento furono le vittime dirette delle aggressioni, mentre verranno avviati nei campi di concentramento circa 26.000 ebrei. Furono le schegge dei vetri disseminati lungo le strade delle città a dare il nome di 'Kristallnacht' al pogrom.


La propaganda di odio contro il "nemico interno" all'origine della Notte Sin dal suo inizio, il regime di Hitler introdusse rapidamente politiche anti-ebraiche. La propaganda nazista individuò i 500.000 ebrei in Germania, che rappresentavano solo lo 0,86% della popolazione complessiva, come il "nemico interno" responsabile della sconfitta nella prima guerra mondiale e dei successivi disastri economici, come l'iperinflazione e la depressione economica degli anni Venti.


Il 'casus belli' Gli attacchi furono la rappresaglia per l'assassinio del diplomatico tedesco nazista Ernst vom Rath da parte di Herschel Grynszpan, un ebreo polacco di diciassette anni, residente a Parigi.