Baglioni critica Salvini e dalla Rai leghista parte l'editto: mai più all'Ariston

Dopo le posizioni sui migranti del direttore artistico la direttrice di rete Teresa De Santis, quota Lega, non vuole un nuovo festival con l'artista

Claudio Baglioni

Claudio Baglioni

Claudio Baglioni in conferenza stampa all'Ariston ieri ha presentato il cast del suo festival di Sanremo ma quando critica le politiche del governo sui migranti respinti non solo si attira l'attacco di Salvini che gli intima di cantare e basta: ncora pochi minuti e sui social interviene il ministro twittatore Salvini: «Baglioni? Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo».
Fin qui siamo alla cronaca pubblica. Michela Tamburrino sulla Stampa oggi in edicola rivela però cosa accade dietro le quinte in casa Rai: la nuova direttrice di Rai1 Teresa De Santis davanti ai giornalisti all'Ariston non commenta le parole di Baglioni, questo festival lo ha ereditato da chi è venuto prima, però con lei al comando della rete la possibilità di un terzo festival guidato dal cantante-direttore finisce qui.
Baglioni, che si è occupato di migranti e sbarchi con il suo festival organizzato dal 2003 al 2012 a Lampedusa "O' Scia", ha annunciato che alla kermesse si parlerà anche di Muri: «A 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, i muri li stiamo ricostruendo, anzi non li abbiamo mai abbattuti».


Qualche riferimento causale a Trump? Anche qui, il governo Lega-Cinque Stelle non gradirà. Dopo il bis, comunque vadano gli ascolti, non ci sarà un Baglioni-Ter.