Predicano onestà e poi garantiscono impunità

Ragionamenti sull'Ilva di Taranto e sulle generose garanzie date ai nuovi proprietari

Ilva

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Fabio Zanuso 23 novembre 2018

Geert Van Poelvoorde, vice presidente esecutivo di Arcelor Mittal, uno con il pelo sullo stomaco da far invidia alla schiena di Lucio Dalla, ha detto: “Pensate che io sia in grado di convincere il nostro management e i nostri ricercatori a venire qui e a dare una mano all’Ilva quando qualcuno dal primo giorno gli dice “attenti perché appena arrivati in Italia vi mettiamo in galera?”
Così, con un'oscenità mai vista, si è inserito nel contratto d'acquisto un comma: "viene inserita l'immunità penale per i nuovi proprietari subentranti, che non potranno essere messi sotto accusa anche in caso di accertamento del danno."
A onor del vero, sempre a detta dei nuovi proprietari, la norma verrà fatta valere dai nuovi dirigenti solo fino a quando gli inquinamenti prodotti dalla famiglia Riva non saranno del tutto bonificati.
Traduzione: Mai.
Ci si aspettava una mezza sollevazione popolare, macché, accordo siglato da tutte le sigle sindacali a braccetto con l'ex steward del San Paolo.
In aula, nel mentre, tutto tace.
Scorrono le settimane e cominciano a spuntare le prime interrogazioni parlamentari, chi si lamenta della diversità di trattamento fra un dirigente di Arcelor Mittal e uno di qualsivoglia altra azienda sita in territorio naaionale, chi parla di norma anticostotuzionale, insomma, le solite domandine del giovedì meriggio quando tutti hanno gia i trollies pronti per il weekend lungo.
Ancor più grave, le interrogazioni sono presentate da deputati pentastellati, 4 se non ricordo male, nessuna notizia dall'opposizione.
Si fanno di Xanax, altro non mi sovviene.
Tralasciando l'ennesimo buon argomento in mano ai, come cazzo li devo chiamare, centrosinistrini, che come da prassi non sfruttano, il nocciolo della questione è davvero dirimente, sia per la carta costituzionale, che fra un po' troverò in offerta 3x2 vicino a quella Scottex, sia per la disparità di trattamento fra lavoratori dello stesso livello, che se sei un dirigente della Ast di Terni, spedisci subito un curriculum a Taranto.
Uno dice: "Ma se non concedevi ai nuovi proprietari, non compravano". 
Quell'altro risponde:"Già, e poi assumono 10mila persone"
Ah bè, se questa è la soluzione, il silenzio assordante su un'oscenità che credo non abbia problemi a definirla tale neppure la Meloni, allora è meglio che torni di là a dipingere.