Acceso botta e risposta social tra Raggi e Salvini: lei vuole più polizia lui è permaloso

Il ministro dell'Interno e la sindaca di Roma si punzecchiano a vicenda su Facebook. Di Maio commenta: "Meglio discutere attorno a un tavolo che twittare".

Virginia Raggi e Matteo Salvini

Virginia Raggi e Matteo Salvini

globalist 11 gennaio 2019
Il ministro dell'Interno e leader leghista Matteo Salvini e la sindaca di Roma ed esponente M5S Virginia Raggi, hanno dato vita ad un acceso botta e risposta via Facebook. La causa scatenante è un tweet della sindaca in cui si dice: "Indignata per gli spari fuori dall'asilo alla Magliana. Roma ha bisogno di più poliziotti come annunciato dal ministro Matteo Salvini. Non è più possibile aspettare, serve un numero di forze dell'ordine congruo per la Capitale d'Italia".
Queste parole scatenano la reazione di Salvini: "Caro sindaco Raggi: il ministro dell'Interno lavora per i cittadini di Roma e di tutte le città d'Italia; ma ognuno faccia il suo mestiere e i sindaci si preoccupino di coprire le buche nelle strade, perché non si possono fare i rally in motorino in giro per Roma; di avere autobus puntuali; di togliere l'immondizia dalle strade e dai cassonetti, perché ci sono dei gabbiani in giro per Roma che sembrano degli pterodattili e fanno quasi paura".
Il botta e risposta non si ferma qui. Segue la replica della prima cittadina di Roma: "Caro Matteo Salvini, bando alle chiacchiere e mettiamoci a lavoro. Io faccio il mio: la prossima settimana entreranno in servizio 500 nuovi vigili urbani che si aggiungono ai 400 già assunti nel 2018: stiamo parlando di 900 nuovi agenti in più per Roma, presi in meno di un anno" scrive via Facebook Raggi. "Martedì saranno tutti qui in Campidoglio per firmare i loro contratti e andare in strada al fianco dei cittadini. Ti aspettiamo qui per salutarli perché le Istituzioni devono impegnarsi, senza distinzioni, per le persone. Io, come te, non amo le chiacchiere ma preferisco i fatti". "Permettimi una battuta - conclude la sindaca di Roma nel post scriptum - Per due anni è sempre stata solo e esclusivamente #TuttaColpaDellaRaggi. Benvenuto nel club".
Le scintille tra Campidoglio e Viminale generano però l'irritazione del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che con i suoi sbotta: "Ma perché non si mettono attorno a un tavolo anziché twittare. Le risorse per le forze dell'ordine sono in manovra e a breve arriveranno i nuovi assunti. Veniamo da 20 anni di tagli a Polizia e Carabinieri..". Di Maio e Raggi, a quanto si apprende, in queste ore non si sarebbero sentiti telefonicamente. Ma le rimostranze del capo politico dei 5 Stelle avrebbero raggiunto la sindaca.