Un miliardo di danni per il maltempo in Italia: il conto salatissimo della Coldiretti

Tra i settori più colpiti, oltre a quello forestale, c'è l'olivicoltura con la produzione praticamente dimezzata. Male anche il comparto della frutta e la produzione in serra con migliaia di strutture distrutte per il vento

Un miliardo di danni per il maltempo in Italia: il conto salatissimo della Coldiretti

Un miliardo di danni per il maltempo in Italia: il conto salatissimo della Coldiretti

globalist 7 novembre 2018

Un miliardo di euro. A tanto ammontano i danni causati negli ultimi giorni dal maltempo in Italia con raffiche di vento, nubifragi, esondazioni, trombe d'aria e grandinate che hanno colpito l'agricoltura e le foreste di tutta la penisola.
Il dato economico, concentrato per un terzo nelle campagne, emerge dal primo bilancio della Coldiretti che ha convocato la task force sull'emergenza meteo in occasione dell'Assemblea elettiva.
L'organizzazione segnala che i danni hanno riguardato tutta Italia dopo un settembre con un 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica che ha favorito terreni secchi e amplificato il rischio idrogeologico con danni strutturali agli edifici e alla viabilità.
Nel giro di un decennio, rileva ancora l'analisi della Coldiretti, il rincorrersi di eventi estremi causati dai cambiamenti climatici è costato all'agricoltura oltre 14 miliardi di euro tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Sotto accusa l'incuria e l'abbandono del territorio determinati da politiche carenti o sbagliate.
Tra i settori maggiormente colpiti dagli ultimi avvenimenti atmosferici, oltre a quello forestale in Trentino, Veneto e Friuli c'è l'olivicoltura. "Il settore - afferma Coldiretti - sembra essere quello che ha subito quest'anno più di tutti gli effetti del cambiamento climatico con l'ultima ondata di maltempo. Il comparto vede la produzione praticamente dimezzata per una flessione vicina al 40% dei raccolti".
Male anche tutti gli altri comparti con danni per la frutta come caki e kiwi e la produzione in serra con migliaia di strutture distrutte per il vento. In difficoltà anche i cereali in Sicilia con circa centomila ettari in cui non si riesce ancora a seminare mentre sono diffusi in diverse regioni i danni alle stalle e la perdita di foraggio per l'alimentazione del bestiame, come in Sardegna dove colpita è anche la produzione di carciofi. Anche la Coldiretti ha chiesto di avviare le procedure necessarie per la dichiarazione dello stato di calamità nelle zone più colpite dal maltempo.